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Clementini

Originario dell’India nord orientale, dell’Indocina e del Giappone nella sua forma pura, il clementino  è frutto di un incrocio tra il mandarino Avana e l’arancio amaro, ottenuto in Algeria all’inizio del 900.
Assai gradito dal consumatore per la dolcezza e succosità della polpa, oltre che per l’assenza di semi, il clementino ha fatto registrare un interessante incremento delle aree coltivate.

Grazie alla buona percentuale di vitamina C ed alla presenza di flavoni e caroteni, il clementino protegge la parete vascolare. Inoltre, è rinfrescante e diuretico e, per l’elevato contenuto di zuccheri disponibili, giova nelle astenie psico-fisiche.
In cucina, il clementino può essere consumato al naturale oppure essere utilizzato per preparare succhi, frullati, macedonie, sciroppi, sorbetti, marmellate e confetture.
Ad una temperatura di 5-7 °C ed un’umidità relativa dell’85-90%, il clementino si può conservare per 4-5 settimane.

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